Aggiornata il 5 ottobre 2026 · Studio C&A Legal Consulting · Imprese e 231

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Richiedi una valutazione del caso(si apre WhatsApp)La responsabilità degli enti
Il decreto legislativo 231 del 2001 prevede che società, associazioni ed enti rispondano dei cosiddetti reati presupposto commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da chi le amministra o da chi lavora per loro. L'elenco è ampio: reati contro la pubblica amministrazione, societari e tributari, in materia di sicurezza sul lavoro, ambientali, informatici, di riciclaggio e molti altri.
Le sanzioni per l'impresa
Le sanzioni si aggiungono a quelle per la persona che ha commesso il reato e possono pesare molto sull'attività:
- sanzioni pecuniarie calcolate in quote;
- sanzioni interdittive, come il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione o la sospensione di autorizzazioni e licenze;
- confisca del prezzo o del profitto del reato;
- pubblicazione della sentenza.
Come il Modello protegge la società
L'ente non risponde se dimostra di aver adottato ed efficacemente attuato, prima del fatto, un modello di organizzazione e gestione idoneo a prevenire reati di quel tipo, affidando la vigilanza a un Organismo di Vigilanza autonomo.
Un modello efficace contiene la mappatura delle attività a rischio, procedure e controlli, un codice etico, un sistema disciplinare e i canali per le segnalazioni interne previsti dalla disciplina sul whistleblowing.
Chi deve adottarlo
La legge non impone il modello a tutte le imprese, ma in molti casi è di fatto necessario: per partecipare ad alcune gare pubbliche, per ottenere accreditamenti regionali, per il rating di legalità o perché lo richiedono i grandi clienti e i finanziatori. Per le imprese che lavorano con la pubblica amministrazione o in settori a rischio è una tutela concreta.
Un modello copiato da un altro o mai aggiornato non protegge: deve essere costruito sull'azienda reale e rivisto quando cambiano attività, organizzazione o leggi.
Domande frequenti
Il Modello 231 è obbligatorio?
Non per tutte le imprese, ma è richiesto in diversi casi, come alcune gare pubbliche e accreditamenti, ed è l'unico modo per l'ente di evitare la responsabilità per i reati commessi nel suo interesse.
Cos'è l'Organismo di Vigilanza?
È l'organo, monocratico o collegiale, che controlla il funzionamento e l'aggiornamento del modello. Deve essere autonomo e indipendente dalla gestione dell'azienda.
Anche le piccole imprese possono essere coinvolte?
Sì. La responsabilità riguarda società di qualsiasi dimensione. Per le realtà più piccole il modello può essere più snello, ma deve essere adeguato ai rischi reali.
Ogni quanto va aggiornato il modello?
Ogni volta che cambiano l'organizzazione, le attività o l'elenco dei reati presupposto, e comunque con verifiche periodiche dell'Organismo di Vigilanza.
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Questa guida ha finalità informative e non sostituisce il parere di un avvocato sul caso concreto.
