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C&A Legal Consulting

Recupero crediti: dalla diffida al decreto ingiuntivo

Fatture non pagate, prestiti non restituiti, compensi professionali mai saldati: il recupero di un credito segue un percorso preciso. Conoscerlo aiuta a scegliere lo strumento più rapido e a non perdere il diritto per il passare del tempo.

Aggiornata il 5 ottobre 2026 · Studio C&A Legal Consulting · Diritto civile

Documenti e fatture per una pratica di recupero crediti

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Domande frequenti

Quanto tempo ha il debitore per opporsi al decreto ingiuntivo?

40 giorni dalla notifica del decreto. Se non si oppone entro questo termine, il decreto diventa definitivo e si può procedere con precetto e pignoramento.

Serve una prova scritta per il decreto ingiuntivo?

Sì. Servono documenti come fatture con estratti contabili, contratti, ordini firmati, riconoscimenti di debito, assegni o cambiali.

Dopo quanto tempo si prescrive un credito?

In generale dopo 10 anni, ma molti crediti hanno termini più brevi, come 5 anni per canoni e interessi. Una diffida scritta interrompe la prescrizione.

Cosa si può pignorare al debitore?

Conto corrente, una parte dello stipendio o della pensione nei limiti di legge, crediti verso terzi, beni mobili e immobili.

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Questa guida ha finalità informative e non sostituisce il parere di un avvocato sul caso concreto.

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