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C&A Legal Consulting

Diffida ad adempiere: come funziona e quando risolve il contratto

Quando l'altra parte di un contratto non esegue la sua prestazione, la diffida ad adempiere permette di fissarle un ultimo termine. Se il termine scade inutilmente, il contratto si scioglie senza bisogno di una sentenza che lo dichiari risolto.

Aggiornata il 17 ottobre 2026 · Studio C&A Legal Consulting · Diritto civile

Firma di un contratto e di una lettera di diffida

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Domande frequenti

Quanti giorni bisogna concedere con la diffida ad adempiere?

Almeno 15 giorni, salvo un diverso accordo tra le parti o un termine più breve giustificato dalla natura del contratto o dagli usi.

Posso scrivere la diffida da solo?

La legge non richiede un avvocato, ma errori sul termine, sul contenuto o sui presupposti possono renderla inefficace. Farla redigere da un legale riduce questo rischio.

Che differenza c'è tra diffida ad adempiere e messa in mora?

La messa in mora sollecita il pagamento o la prestazione e interrompe la prescrizione, ma il contratto resta in vita. La diffida ad adempiere, se il termine scade inutilmente, risolve il contratto.

Quanto dura una diffida?

La diffida ad adempiere dura quanto il termine indicato, di regola almeno 15 giorni dal ricevimento. Alla scadenza produce i suoi effetti: se la prestazione non è arrivata, il contratto è risolto e la diffida non va rinnovata. Il semplice sollecito o messa in mora, invece, non ha una scadenza: chiede di adempiere e interrompe la prescrizione del diritto.

La diffida va inviata con PEC o raccomandata?

La legge chiede la forma scritta. La PEC o la raccomandata con ricevuta di ritorno sono consigliate perché provano il giorno di ricevimento, da cui decorre il termine.

Dopo la scadenza si può ancora accettare la prestazione?

Una volta risolto, il contratto non obbliga più le parti. Si può solo concludere un nuovo accordo; non si può tornare a pretendere l'adempimento originario.

Si può dare un termine inferiore a 15 giorni?

Sì, ma solo se le parti lo hanno previsto nel contratto oppure se, per la natura del contratto o secondo gli usi, risulta congruo un termine più breve (art. 1454 c.c.). Fuori da questi casi un termine troppo breve rischia di rendere inefficace la diffida.

Ho ricevuto una diffida ad adempiere: cosa devo fare?

Controlla subito la scadenza: se non adempi entro il termine il contratto si risolve di diritto e puoi dover risarcire il danno. Se ritieni di non essere inadempiente, o che il termine non sia congruo, rispondi per iscritto prima della scadenza e fatti assistere da un avvocato.

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Questa guida ha finalità informative e non sostituisce il parere di un avvocato sul caso concreto.

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