Vai al contenuto
C&A Legal Consulting

Opposizione a decreto ingiuntivo: termini, motivi e cosa fare

Il decreto ingiuntivo è un ordine di pagamento che il giudice emette ascoltando solo il creditore. Chi lo riceve ha un tempo limitato per contestarlo: se lascia scadere il termine, il debito non si può più discutere e il creditore può procedere al pignoramento.

Aggiornata il 10 ottobre 2026 · Studio C&A Legal Consulting · Diritto civile

Atti e documenti da esaminare dopo la notifica di un decreto ingiuntivo

Hai un caso simile?

Scrivici su WhatsApp: un avvocato valuta la tua situazione e ti dice come procedere.

Richiedi una valutazione del caso(si apre WhatsApp)

Domande frequenti

Entro quanti giorni si fa opposizione a un decreto ingiuntivo?

Di regola entro 40 giorni dalla notifica, salvo un termine diverso indicato nel decreto. Il termine si sospende dal 1° al 31 agosto.

Cosa succede se non faccio opposizione?

Il decreto diventa definitivo: il debito non si può più contestare e il creditore può notificare il precetto e procedere al pignoramento.

Durante l'opposizione il creditore può pignorare?

Sì, se il decreto è provvisoriamente esecutivo o se il giudice concede la provvisoria esecuzione durante la causa. Il debitore può chiedere la sospensione per gravi motivi.

Chi deve avviare la mediazione nell'opposizione a decreto ingiuntivo?

Nelle materie in cui è obbligatoria, l'onere spetta al creditore che ha chiesto il decreto. Se la mediazione non viene avviata, il decreto viene revocato.

Approfondisci l'area Diritto civile oppure contatta lo studio nelle sedi di San Giuseppe Vesuviano, Angri e Brescia.

Questa guida ha finalità informative e non sostituisce il parere di un avvocato sul caso concreto.

Raccontaci il tuo caso

Una prima valutazione legale per capire il problema, le possibili soluzioni e come muoversi, prima di ogni passo.

Parla con un avvocato su WhatsApp(si apre WhatsApp)