Aggiornata il 14 ottobre 2026 · Studio C&A Legal Consulting · Diritto penale

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Richiedi una valutazione del caso(si apre WhatsApp)Cos'è l'avviso di garanzia
Il nome tecnico è informazione di garanzia ed è previsto dall'art. 369 del codice di procedura penale. Il pubblico ministero la invia all'indagato e alla persona offesa quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere, come un interrogatorio, un'ispezione, una perquisizione o un accertamento tecnico non ripetibile.
Dopo la legge 114 del 2024 l'avviso deve contenere una descrizione sommaria del fatto, oltre all'indicazione delle norme che si ritengono violate, della data e del luogo del fatto, e l'invito a nominare un difensore di fiducia. Contiene anche l'avviso sulla possibilità di accedere ai programmi di giustizia riparativa. Quando la consegna avviene tramite la polizia giudiziaria per ragioni di urgenza, deve avvenire con modalità che tutelino la riservatezza del destinatario.
Cosa significa e cosa non significa
L'avviso di garanzia è uno strumento a tutela dell'indagato: serve a informarlo che c'è un procedimento a suo carico, per permettergli di difendersi fin da subito. Non è un'accusa definitiva, non accerta alcuna responsabilità e non comporta di per sé misure restrittive.
La riforma Cartabia ha anche stabilito che la sola iscrizione nel registro degli indagati non può, da sola, determinare effetti pregiudizievoli di natura civile o amministrativa per la persona. Le indagini possono concludersi con un'archiviazione oppure con l'avviso di conclusione delle indagini preliminari (art. 415 bis c.p.p.), che apre una fase difensiva diversa e con termini propri.
I diritti della persona indagata
Dal momento in cui si è indagati si hanno alcuni diritti fondamentali:
- nominare un difensore di fiducia; se non lo si fa, viene assegnato un difensore d'ufficio, che va comunque retribuito;
- non rispondere alle domande durante l'interrogatorio, senza che il silenzio possa essere considerato un'ammissione;
- essere assistiti dal difensore negli atti per cui la legge lo prevede;
- svolgere indagini difensive, raccogliendo documenti e informazioni da testimoni tramite il proprio avvocato;
- presentare memorie e richieste al pubblico ministero;
- conoscere, su richiesta, se si è iscritti nel registro delle notizie di reato, salvo i casi in cui la legge lo esclude.
La nomina del difensore e cosa fare subito
Il primo passo è nominare un avvocato penalista di fiducia, con una dichiarazione che può essere depositata dal difensore stesso presso la Procura. La nomina permette al difensore di ricevere gli avvisi, assistere agli atti e iniziare a lavorare sul caso fin dalle prime battute.
Nell'attesa è importante non commettere errori comuni: non contattare la persona offesa o i testimoni per chiarire, non pubblicare nulla sui social, non distruggere o modificare documenti, chat ed email, e non presentarsi a rendere dichiarazioni senza aver prima parlato con il difensore. Conviene invece conservare tutto ciò che può ricostruire i fatti e annotare date, persone e circostanze finché il ricordo è fresco.
Se insieme all'avviso arriva un invito a presentarsi per l'interrogatorio, la decisione se rispondere o meno va presa con il difensore, dopo aver capito quali sono le contestazioni e quali elementi ha in mano l'accusa.
Perché muoversi subito
La fase delle indagini è quella in cui la difesa può incidere di più sull'esito: un elemento portato all'attenzione del pubblico ministero al momento giusto può contribuire a una richiesta di archiviazione, e una buona impostazione iniziale prepara il terreno per eventuali riti alternativi. Contattare un avvocato appena ricevuto l'avviso, portando l'atto e ogni documento utile, consente di non perdere questo margine.
Questo vale a maggior ragione quando l'avviso è collegato a un atto imminente, come una perquisizione, un sequestro o un accertamento tecnico non ripetibile: il difensore ha diritto di assistere, può nominare un consulente tecnico di parte e può verificare che l'atto si svolga nel rispetto delle regole. Anche quando l'accusa sembra infondata o di poco conto, affidarsi al difensore fin dall'inizio evita di sottovalutare una vicenda che, se trascurata, può arrivare a processo.
Domande frequenti
Cosa significa ricevere un avviso di garanzia?
Significa che sei indagato in un procedimento penale e che il pubblico ministero deve compiere un atto al quale il tuo difensore ha diritto di assistere. Non è una condanna né un rinvio a giudizio.
Dopo l'avviso di garanzia sarò processato?
Non necessariamente. Le indagini possono concludersi con l'archiviazione. Se il pubblico ministero intende procedere, prima notificherà di regola l'avviso di conclusione delle indagini.
Devo nominare subito un avvocato?
È fortemente consigliato. L'avviso contiene l'invito a nominare un difensore di fiducia; in mancanza viene nominato un difensore d'ufficio, che comunque va pagato.
Posso non rispondere all'interrogatorio?
Sì, l'indagato ha diritto di non rispondere e il silenzio non può essere considerato un'ammissione. La scelta va valutata con il difensore dopo aver conosciuto le contestazioni.
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Questa guida ha finalità informative e non sostituisce il parere di un avvocato sul caso concreto.
