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C&A Legal Consulting

Querela per diffamazione, anche sui social: tempi e prove

Un post offensivo, un commento in un gruppo, una voce messa in giro tra colleghi: la diffamazione è uno dei reati più denunciati, soprattutto da quando le offese corrono online. Per difendersi servono una querela tempestiva e prove raccolte bene.

Aggiornata il 17 ottobre 2026 · Studio C&A Legal Consulting · Diritto penale

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Domande frequenti

Entro quanto tempo si presenta una querela per diffamazione?

Entro 3 mesi dal giorno in cui la persona offesa ha avuto notizia del fatto, non dal giorno della pubblicazione se lo ha scoperto dopo.

Un post offensivo su Facebook è diffamazione?

Sì, se offende la reputazione di una persona ed è visibile a più persone. Per la giurisprudenza è una diffamazione aggravata dall'uso di un mezzo di pubblicità.

L'ingiuria è ancora reato?

No, dal 2016 è un illecito civile. Chi è stato offeso in sua presenza può chiedere il risarcimento davanti al giudice civile.

Il termine di 3 mesi equivale a 90 giorni?

Non esattamente. Il termine si calcola secondo il calendario comune (art. 14 c.p.): scade nello stesso giorno del terzo mese successivo a quello in cui si è avuta notizia del fatto. Per esempio, se l'offesa è stata scoperta il 10 marzo, la querela va presentata entro il 10 giugno.

Quanto costa presentare una querela per diffamazione?

Presentarla alle forze dell'ordine o in Procura non costa nulla. Se ci si fa assistere da un avvocato, il compenso si concorda con il professionista in base al lavoro richiesto.

Si può querelare chi scrive da un profilo anonimo?

Sì, la querela si può presentare contro ignoti. Le indagini possono tentare di identificare l'autore attraverso i dati richiesti alle piattaforme.

Dopo quanto tempo arriva una denuncia per diffamazione?

Non c'è un tempo fisso. Chi è stato querelato di solito lo scopre quando riceve un atto del procedimento, per esempio l'avviso di garanzia o l'avviso di conclusione delle indagini. Per un delitto come la diffamazione le indagini preliminari durano di regola fino a un anno, con una possibile proroga, quindi possono passare diversi mesi.

Sono stato querelato per diffamazione: cosa devo fare?

Non contattare chi ti ha querelato e non cancellare i contenuti senza averne conservato una copia: possono servire alla tua difesa. Rivolgiti a un avvocato penalista, che valuterà le prove, l'eventuale diritto di critica o la verità dei fatti e la possibilità di una remissione della querela.

Approfondisci l'area Diritto penale oppure contatta lo studio nelle sedi di San Giuseppe Vesuviano, Angri e Brescia.

Questa guida ha finalità informative e non sostituisce il parere di un avvocato sul caso concreto.

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